Perchè la marcatura CE

17 settembre 2010

dal sito ufficiale UNCSAAL:

La marcatura CE è una patente indispensabile per i prodotti nell’intera Area Economica Europea (EEA). Essa copre tutti i requisiti tecnici legali trattati dalla specifica tecnica armonizzata pertinente, vigente in tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea.

La marcatura CE definisce un campo d’azione comune fornendo ai fabbricanti metodi di prova, procedimenti e criteri ……. di valutazione condivisi da tutti gli stati europei.

L’apposizione della marcatura CE presuppone l’idoneità all’uso previsto dei prodotti da costruzione, ovvero tutti i prodotti che sono fabbricati per essere incorporati in maniera permanente in opere edili, comprendendo le facciate continue, i serramenti e le finestre.

Si presumono idonei all’uso i prodotti che consentono alle opere in cui sono utilizzati, se adeguatamente progettate e costruite, di soddisfare i sei requisiti essenziali della direttiva europea ad essi applicabile (Direttiva sui prodotti da costruzione 89/106/CEE, nota anche come CPD). Pertanto un prodotto è considerato idoneo all’impiego previsto se soddisfa le caratteristiche essenziali descritte nella specifica norma di prodotto.

La marcatura CE è OBBLIGATORIA e costituisce il sistema al quale tutti i Costruttori di serramenti, facciate continue, chiusure oscuranti, cancelli e porte industriali e da garage, evacuatori di fumo e calore devono uniformarsi per poter vendere il propri prodotti nell’Unione Europea.

Alcuni componenti, come per esempio i vetri, sono soggetti a marcatura CE ma ciò rappresenta un’eccezione.

La marcatura CE conferma che il prodotto finito è in grado di fornire determinate prestazioni per i requisiti regolamentati in relazione agli impieghi previsti.

La dichiarazione della conformità di un manufatto serramentistico ai requisiti della norma tecnica europea armonizzata di riferimento (norma di prodotto) deve essere dimostrata tramite:

  • prove iniziali di tipo (ITT) che, a seconda dei requisiti, richiedono l’esecuzione di calcoli teorici su uno o più modelli campione rappresentativi della gamma di prodotti in conformità ai requisiti della norma europea di prodotto di riferimento [cfr. § 2.1].
  • Controllo di Produzione di Fabbrica (FPC) sotto la responsabilità del Costruttore [cfr. § 2.2].

Spetta al Costruttore, o al suo rappresentante, con sede nella EEA [Area Economica Europea] la responsabilità di apporre la marcatura CE sul prodotto, su un’etichetta applicata al prodotto, sul suo imballaggio o sui documenti commerciali di accompagnamento.

La marcatura CE sostituisce tutte le eventuali marcature nazionali obbligatorie ma non quelle volontarie purchè non in contrasto e/o in sovrapposizione con il marchio CE. Nessun requisito aggiuntivo può essere imposto a livello di norme tecniche e/o disposizioni legislative cogenti nazionali e/o regionali in materia di edilizia. Eventuali normative nazionali, in contrasto con le norme europee o basate su norme nazionali, devono essere obbligatoriamente modificate.

Razzismo metallico

17 settembre 2010

dal sito ufficiale UNCSAAL:

Uncsaal, in questi ultimi anni, si è spesso imbattuta in numerosi casi di discriminazione dell’impiego del serramento metallico – finestre, porte, portefinestre, portoncini- contenuti in leggi dello stato, in norme di attuazione dei piani regolatori comunali e sovracomunali e in norme di attuazione di piani di recupero.

Abbiamo conseguentemente coniato la definizione di “razzismo metallico” per tutti i casi di ostruzionismo normativo nei confronti dell’inserimento di serramenti in metallo, sia in interventi di riqualificazione del patrimonio esistente, sia in interventi di nuova costruzione nell’inserimento di finestre e …… porte in particolare.

Perché la parola “razzismo”? Perché questa forma di discriminazione si alimenta grazie ai “pregiudizi” e alla scarsa conoscenza. Pregiudizi nei confronti delle qualità estetiche dei serramenti metallici. Scarsa conoscenza degli enormi cambiamenti tecnologici che le finestre, i portoncini, le portefinestre e le porte hanno subito nel corso degli ultimi anni. Ad oggi, infatti, un buon serramento metallico, come una buona finestra, rispetta tutte le qualità formali ed estetiche dei serramenti tradizionali in altro materiale e può essere installato in qualunque edificio di pregio e di valore storico-architettonico, garantendo altresì migliori prestazioni rispetto agli infissi precedentemente installati.

Uncsaal è divenuta quindi il recettore nazionale di tutte le segnalazioni di discriminazione dei serramenti metallici contenute nei regolamenti edilizi locali.
Per fronteggiare questi casi Uncsaal, in prima battuta, entra in contatto diretto con l’ente preposto o coinvolto nel caso di razzismo metallico, dove viene discriminata l’installazione di finestre e porte metalliche, inviano una lettera specifica sulla norma ostruttiva, un saggio informativo sulle qualità estetico-prestazionali dei serramenti metallici e sul loro utilizzo in interventi di edilizia nelle ristrutturazioni di palazzi di pregio e un dossier sui casi più significativi nei quali è stata abrogata la discriminazioni di installazione di serramenti metallici (Trieste, Enna, Recanati, Pisa, Pianella, Nuoro, etc.). Ma ogni singolo intervento svolto da Uncsaal e dai suoi Uffici Legali non si ferma al contatto diretto con l’ente preposto o coinvolto nel caso di razzismo metallico, ma, in caso di non immediata abrogazione della discriminazione nell’installazione di finestre e porte metallicihe contenuta negli strumenti normativi locali, si sviluppa fino a ricorsi ai Tribunali Amministrativi Regionali e al Consiglio di Stato.

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