Previsto il rimborso delle differenze trattenute in eccesso da banche e Poste Italiane

dal sito UNCSAAL:

Con la circolare n. 41/E del 5 agosto 2011, l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti sulle novità fiscali introdotte dalla Manovra correttiva di luglio (decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111).
Come già comunicato, una delle più rilevanti misure fiscali previste da questo provvedimento riguarda….. l’abbassamento dal 10% al 4% dell’aliquota della ritenuta d’acconto applicata da banche e poste sui bonifici relativi alle spese che consentono di fruire delle detrazioni fiscali del 55%. La riduzione della ritenuta era stata fortemente sollecitata da Uncsaal, che da tempo denunciava il pesante onere e la riduzione della liquidità che tale misura comportava per le imprese artigiane.

Nuova ritenuta in vigore dal 6 luglio 2011
Nella circolare n. 41/E del 5 agosto, l’Agenzia delle Entrate ha innanzitutto chiarito che banche e Poste Italiane sono tenute ad applicare la nuova ritenuta del 4% a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto, cioè a partire dal 6 luglio 2011.

Rimborsi per la trattenuta in eccesso
Inoltre, chiarimenti vengono forniti in merito alle modalità di rimborso per la percentuale pagata in eccesso nelle more dell’attivazione delle nuova procedura bancaria. In particolare, l’Agenzia delle Entrate precisa che “nel caso in cui le banche e Poste Italiane SPA, nelle more dell’aggiornamento dei sistemi operativi, nei primi giorni di decorrenza della nuova disposizione abbiano continuato ad operare all’atto dell’accredito la ritenuta del 10% nei confronti del soggetto beneficiario del bonifico potranno accreditare direttamente al medesimo soggetto beneficiario la differenza del 6% trattenuta in eccesso”.

Modalità di calcolo della ritenuta
Per quanto riguarda gli altri aspetti inerenti la ritenuta, “rimane valido quanto stabilito con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate n. 94288 del 30 giugno 2010 e quanto chiarito con circolare n. 40/E del 28 luglio 2010”. Quest’ultimo provvedimento, in particolare, ha precisato che il calcolo della ritenuta va effettuato sull’importo del bonifico scorporato dell’Iva (aliquota del 20% anche se in fattura è stata applicata un’aliquota diversa).