Detrazioni fiscali 2017 sulle ristrutturazioni

Approfitta!!!

hai tempo ancora fino al 31/12/2017 per usufruire, in caso di ristrutturazione edilizia, del BONUS fiscale del 50% su alcune opere che devi realizzare per il restauro/risanamento conservativo o per la ristrutturazione edilizia della tua casa.

Fin dal 2012, fra le tante opere previste dalla normativa fiscale,  rientrano in queste agevolazioni:

  • BALCONI IN FERRO E PARAPETTI PER TERRAZZO
  • RINGHIERE E RECINZIONI IN FERRO;
  • GRATE ED INFERRIATE IN FERRO;
  • CANCELLI IN FERRO PER ESTERNI;

Questi  ed altri interventi sono ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la
conformità alle normative edilizie locali.

A tal proposito e per sintetizzare, riportiamo di seguito l’articolo di www.lavorincasa.it, ad ogni modo potete scaricare l’apposita guida dell’Agenzia delle Entrate da qui (agg. al 14/06/2017)

Proroga della detrazione 50% fino al 31 dicembre 2017

Con il via libera alla Legge di Bilancio per il 2017, il bonus fiscale per ristrutturazioni edilizie, ovvero la detrazione 50% IRPEF, è stato prorogato di un altro anno.
Sarà possibile usufruirne fino al 31 dicembre 2017.

Le agevolazioni fiscali confermate per il 2017 sono:
Ristrutturazioni: detrazione del 50% delle spese sostenute per i lavori.
Mobili: detrazione del 50% valida per l’acquisto di arredamento e grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+ finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.
Ecobonus: detrazione del 70/75% per lavori di riqualificazione energetica per i condomini e 65% per le singole case.
Norme antisismiche: detrazione del 50-70-80% per le case e del 50-75-80% per i condomini per l’adeguamento antisismico.
Prima casa: Fondo di garanzia per la prima casa .

Caratteristiche della detrazione 50%

detrazione 50% sconto IRPEFAnalizziamo di seguito con maggior dettaglio le agevolazioni previste per il recupero del patrimonio edilizio.
Il bonus ristrutturazione 2017 prevede la possibilità di detrarre dall’IRPEF, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, una parte delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione di abitazioni e di parti comuni degli edifici residenziali.
In particolare:
50% delle spese sostenute documentabili con i bonifici effettuati dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare;
36%, con un tetto massimo di 48.000 euro per unità immobiliare, delle somme che saranno spese dal 1° gennaio 2018.
L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno sostenuto la spesa e che hanno diritto agli sgravi fiscali.
Nel caso in cui gli interventi abbiano avuto una durata superiore all’anno, si avrà diritto all’agevolazione del 50% solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione negli anni precedenti, non abbia superato il limite complessivo previsto.

Ogni cittadino contribuente può dunque detrarre annualmente la quota spettante sempre nei limiti dell’IRPEF dovuta per l’anno in questione, mai per somme eccedenti l’imposta.
Info Progetto Gratuito
ATTENZIONE ! può usufruire del bonus mobili solo chi ha usufruito anche del bonus ristrutturazioni.
La detrazione fiscale si ripartisce unicamente in 10 rate annuali di pari importo.
Inoltre per gli interventi soggetti a detrazione 50% è prevista l’applicazione, per l’esecuzione dei lavori, dell’aliquota IVA agevolata 10 %.

Chi può usufruire della detrazione 50%?

Beneficiari della detrazione IRPEF sono coloro che effettuano le spese per gli interventi, quindi non solo i proprietari dell’immobile oggetto di ristrutturazione, ma anche i titolari di altri diritti reali, come:
– nudi proprietari o usufruttuari;
– affittuari o comodatari;
– soci di cooperative divise o indivise;
– il promittente acquirente che abbia già registrato il compromesso.

Per quali edifici si può usufruire della detrazione 50%?
Il beneficio si può applicare, come detto in precedenza, solo agli immobili a destinazione residenziale e alle loro pertinenze.
Fondamentale rimane che si tratti di interventi su edifici esistenti, quindi risultano esclusi nuove costruzioni e ampliamenti. In quest’ultimo caso si potrà detrarre solo la parte di spesa relativa alla ristrutturazione della porzione di edificio esistente.
Per provare che l’immobile sia esistente è necessario che risulti accatastato o che sia stata presentata domanda di accatastamento.
Il limite di spesa a cui si può applicare la detrazione (attualmente fissato a 96.000 euro) è valido per ogni unità immobiliare.
Ciò significa che, se un contribuente è proprietario di diverse unità immobiliari, può usufruirne nella misura massima per ciascuna di esse.

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